Sull’utilità delle previsioni

Sull’utilità delle previsioni

Seleziona le risposte alle seguenti domande. Puoi scegliere uno o più ambiti di tuo interesse. L’ambito economico presenta la possibilità di inserire dei valori monetari per avere il risultato di una semplice analisi costi-benefici. Le valutazioni risultanti appariranno in basso.

A quanti giorni (o decine di giorni) di distanza si riferisce la previsione di tuo interesse?:

Che tipo di interesse ha la previsione?: (puoi marcarne più di uno)
Personale
Economico
Sociale
Ambientale

Risultato complessivo dell’analisi:

Risultati parziali:
Rischio di insoddisfazione personale:
Rischio economico:
Rischio sociale:
Rischio ambientale:
Utilità personale:
Utilità economica:
Utilità sociale:
Utilità ambientale:

 
 
Viene qui proposto un metodo di valutazione dell’utilità delle previsioni meteo con lo scopo di rappresentare uno strumento di riflessione a vantaggio dell’utente. Il metodo prende spunto dall’analisi multicriteri ma è molto semplificato perché pensato per introdurre il decisore al problema della scelta di utilizzare o no il servizio di previsione. L’analisi ha una parte rilevante di soggettività in quanto la valutazione si basa su giudizi espressi dallo stesso decisore, ma è orientata da criteri oggettivi per ciascun ambito: maggiore soddisfazione per l’ambito personale, maggior profitto per quello economico, maggior sicurezza per quello sociale e, infine, maggior protezione per quello ambientale. Ulteriori dettagli sono forniti in seguito.

Dettagli del metodo di valutazione
Il metodo ha seguito una logica multicriterio utilizzando criteri, attributi e alternative:
Criteri:
• Criterio psicologico: soddisfazione del decisore;
• Criterio economico: massimizzazione del profitto del decisore;
• Criterio sociale: aumento della sicurezza e della conoscenza per la collettività di cui fa parte il decisore (diminuzione del rischio);
• Criterio ambientale: aumento della protezione dell’ambiente in cui vive il decisore (diminuzione del rischio).

Attributi:
• Aspetto psicologico: sentimentale o di piacere, svago e divertimento (indice di importanza da 0 a 10);
• Aspetto economico: profitto (indice di importanza e indice monetario stimato in euro);
• Aspetto sociale: avvertimento per la collettività, ricerca scientifica o inchiesta giornalistica per miglioramento delle condizioni di vita delle persone e protezione delle vite umane (indice di importanza);
• Aspetto ambientale: protezione e conservazione dell’ambiente naturale, del paesaggio e dei beni artistici (indice di importanza).

Alternative:
• H0 – Non uso della previsione;
• H1 – Uso della previsione con esito corretto;
• H2 – Uso della previsione con esito errato.

 
L’unità di misura che è stata utilizzata è la seguente scala di importanza, mediante la quale il decisore può rispondere alle domande e stimare l’entità degli eventi.
 
Classi di importanza degli eventi:

0 Nulla
1 Minima o insignificante
2 Pochissima
3 Poca
4 Limitata
5 Media
6 Discreta
7 Rilevante o considerevole
8 Grande
9 Grandissima
10 Massima

 
Le previsioni meteorologiche hanno una probabilità di successo complementare a quella di insuccesso. Queste probabilità variano in funzione della distanza temporale, per questo come prima cosa è richiesto di scegliere l’intervallo di tempo che intercorre tra il presente ed il momento previsto. Maggiore è la distanza temporale, maggiore è l’incertezza della previsione. Per le previsioni giornaliere la probabilità di successo è molto alta nei primi 5 giorni (dal 97% al 90%) ma poi scende rapidamente; per le previsioni da medio termine a stagionali la probabilità di successo non arriva così in alto come per le previsioni giornaliere, ma non scende così rapidamente con il tempo, conservando in tal modo un interessante valore di utilità.
Il rischio per il decisore può essere considerato come il prodotto della probabilità di insuccesso della previsione per l’entità degli eventi negativi. In tal modo il risultato viene classificato secondo la seguente tabella.

 
Indice di rischio:

0 Nullo Probabilità e/o importanza degli effetti negativi nulle
(0 – 0.5) Molto basso
[0.5 – 1) Basso
[1 – 2) Medio
[2 – 3) Alto
[3 – 4) Altissimo
[4 – 10] Massimo Probabilità > 45% e importanza degli effetti negativi massima

 
Per ogni ambito di interesse è calcolato un indice di utilità potenziale sulla base delle probabilità della previsione e dei valori di giudizio espressi dal decisore. La formula utilizzata ricalca l’analisi costi-benefici, calcolando la differenza tra il rischio nel caso di successo della previsione e quello nel caso di insuccesso.
Nel caso dell’analisi costi-benefici dell’ambito economico tra i costi viene compreso il costo medio della previsione. Infine, il giudizio complessivo è calcolato con la media dei valori di utilità dei vari ambiti di interesse utilizzati; anch’esso viene espresso secondo la seguente tabella.

 
Indice di utilità potenziale della previsione:

3 – 10 Molto utile Possibili benefici maggiori del rischio
2 – 3 Utile
1 – 2 Limitatamente utile
0 – 1 Minimamente utile
-1 – 0 Non consigliabile Rischio più alto dei possibili benefici
-10 – -1 Decisamente non consigliabile

 

 
Esempi di valutazione delle scelte:
1 – Si desidera scegliere il periodo di ferie per fare una vacanza tra 3 mesi. Una buona previsione del periodo di interesse potrebbe dare un sufficiente (medio) contributo alla scelta (H1), sebbene la possibilità di una falsa aspettativa possa provocare una discreta insoddisfazione (H2). Il risultato è che il rischio che si corre è medio e potenzialmente la previsione è vista utile. Commento: anche se l’importanza data alle possibili conseguenze negative tende a aumentare il rischio tuttavia potenzialmente la previsione ha una buona utilità.

2 – Si desidera organizzare una domenica fuori città tra 10 giorni. Si pensa che il servizio di previsione possa dare un grande aiuto a decidere che cosa fare (H1), tuttavia un errore della previsione può provocare una grandissima insoddisfazione (H2). Ne risulta che il rischio è massimo e il giudizio finale indica che la previsione è: minimamente utile. Commento: 10 giorni per una previsione giornaliera dettagliata sono tanti, soprattutto per chi ha delle esigenze particolarmente elevate, per questo il rischio è indicato al massimo livello e l’utilità potenziale è solo minima. Una soluzione per aumentare l’utilità e ridurre il rischio potrebbe essere quella di richiedere di essere aggiornato dei cambiamenti della previsione.

3 – Dopo giorni di piogge l’amministrazione territoriale considera il servizio di previsioni meteo di massima importanza per ridurre il rischio di alluvione (H1) a distanza di 10 giorni. Tuttavia, in caso di errore le conseguenze negative sarebbero di massima gravità (H2), perciò il rischio sociale risulta massimo e si ritiene la previsione sia solo limitatamente utile. Commento: in situazioni di pericolo è sempre bene essere preparati in anticipo, le previsioni possono essere di aiuto nella prevenzione ma solo limitatamente. Grazie agli aggiornamenti costanti si può aumentare molto la loro utilità.

4 – Un agricoltore interessato economicamente richiede informazioni meteorologiche a distanza di 5 mesi. Pensando che possa ricevere un grande beneficio da una corretta previsione (H1), benché sia discretamente preoccupato per l’incertezza del tempo stagionale (H2), può confidare in una previsione potenzialmente utile anche se con un rischio alto. Commento: per l’agricoltura sapere in anticipo le condizioni meteorologiche è molto importante per questo generalmente le previsioni risultano utili anche a grande distanza e soprattutto se seguite da aggiornamenti costanti. Questi ultimi fanno aumentare i costi ma garantiscono maggiori benefici.

5 – Una impresa di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili vuole stimare la quantità di energia da vendere per i prossimi 3 mesi e, sapendo che le condizioni meteo hanno una grande importanza per la propria produzione, vuole investire in una previsione meteorologica che possa portare un beneficio della massima importanza (H1), avendo una minima preoccupazione in caso di errore (H2), in quanto non avrebbe una perdita economica rispetto al normale. In tal caso il rischio risulta molto basso e la previsione molto utile. Commento: situazioni di questo tipo sono le migliori per approfittare dei vantaggi offerti dalle previsioni a lungo termine.

6 – L’istituzione preposta alla gestione e protezione di un parco naturale necessita di informazioni meteo per i prossimi 2 mesi per il concreto pericolo di incendio, avendo una grande fiducia nella capacità di aiuto delle previsioni meteo (H1) e preoccupandosi poco nel caso di un loro errore (H2), perché mantiene sempre alta la guardia. Anche in questo esempio il rischio si presenta basso e la previsione molto utile. Commento: il monitoraggio ambientale può solo ricevere contributi più o meno utili dalle previsioni meteo, ancora maggiori se accompagnati da aggiornamenti costanti.

 

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